La tariffa di conservazione è fissa. Quello che costa finanziarla non lo è, e la variabile principale è l’età a cui si comincia.
L’assicuratore stima il rischio di decesso in base all’età e allo stato di salute. Più si è giovani e in buona salute al momento della stipula, più basso è il premio, che rimane invariato per tutta la durata della polizza.
Per questo esistono due strumenti. Si confondono facilmente, ma risolvono problemi diversi.

Assicurazione sulla vita temporanea
L’assicurazione sulla vita temporanea paga un capitale al beneficiario se il decesso avviene entro un periodo stabilito.
La copertura decorre dal giorno in cui la polizza entra in vigore. Se il decesso avvenisse una settimana dopo l’entrata in vigore della polizza, il beneficiario riceverebbe l’intero capitale assicurato, anche se la copertura fosse attiva da poco tempo.
Le polizze temporanee hanno spesso una durata fino ai 65 anni e, in molti casi, possono essere prorogate fino agli 85 anni. Il premio aumenta tuttavia in modo marcato e l’assicuratore può rifiutare la proroga se nel frattempo è stata diagnosticata una malattia cronica.
Non c’è alcuna componente di risparmio. Una polizza temporanea non accumula un valore riscattabile: il suo unico scopo è garantire un capitale in caso di decesso.
Il premio dipende dall’importo garantito, dall’età, dal sesso e dallo stato di salute, quest’ultimo valutato tramite un questionario medico. Alcune patologie preesistenti non sono coperte. Una volta fissato, il premio mensile resta invariato per tutta la durata del contratto.
L’importo necessario corrisponde alla tariffa di conservazione: 200.000 euro per la conservazione dell’intero corpo o 75.000 per la sola conservazione del cervello. Entrambi gli importi corrispondono alle tariffe riservate ai membri al prezzo riservato ai membri. Tutti gli importi sono indicati in dettaglio nella pagina pubblica dei costi.
L’età è la variabile su cui si può agire
Per una persona sana di 25 anni, una polizza temporanea che copra la conservazione dell’intero corpo costa in genere circa 20-30 euro al mese.
A 45 anni la stessa copertura costa circa 65 euro al mese, più del doppio. Qualunque problema di salute fa aumentare ulteriormente il premio e, oltre una certa soglia di rischio, l’assicuratore rifiuta la copertura.
La quota associativa costa 50 euro al mese, indipendentemente dall’età. Questo importo non aumenta con il tempo.
L’aumento del costo dovuto all’attesa riguarda quindi soltanto il premio assicurativo, come spiegato nell’articolo «Il costo dell’attesa».
È possibile utilizzare la polizza offerta dal nostro partner o portarne una propria. In quest’ultimo caso, occorre designare Tomorrow Biostasis GmbH quale beneficiaria, affinché il capitale sia destinato alla conservazione e non all’eredità.
Una volta completata questa designazione, il capitale assicurato può finanziare l’intera procedura: l’intervento d’emergenza, il trasporto, la procedura e la conservazione a −196 °C, per tutta la durata della polizza.
Alla scadenza della polizza temporanea
La polizza temporanea scade. È l’unico aspetto da pianificare in anticipo, non da scoprire troppo tardi.
Se la polizza scade mentre la persona è ancora in vita, la conservazione resta priva di finanziamento. Per sostituirla, occorre sottoporsi nuovamente alla valutazione dell’assicuratore a un’età più avanzata e con lo stato di salute del momento.
La polizza vita intera serve proprio a risolvere questo problema.
Assicurazione vita intera
L’assicurazione vita intera non ha scadenza: paga il capitale assicurato qualunque sia l’età al decesso e il premio resta costante.
Una parte di ogni premio versato contribuisce a formare il valore di riscatto, che di norma cresce dall’1 al 3 per cento all’anno. Più a lungo si mantiene la polizza, maggiore diventa questo valore. I rendimenti sono modesti, quindi non è indicata come principale strumento di risparmio: è opportuno affiancarla a investimenti diversificati.
Conta più il modo in cui si combinano le due polizze che la scelta di una sola di esse. Una polizza vita intera sufficiente a coprire 200.000 euro costa diverse volte più di una polizza temporanea con lo stesso capitale assicurato, motivo per cui la maggior parte delle persone sceglie una polizza vita intera di importo inferiore.
Se si acquistasse soltanto questa polizza più piccola e il decesso avvenisse il giorno dopo, senza una polizza temporanea attiva, il capitale non basterebbe a coprire la tariffa di conservazione.
Avendo entrambe le polizze, ciascuna compensa il limite dell’altra: la polizza temporanea copre a basso costo i primi decenni, la vita intera copre gli anni successivi alla sua scadenza.
L’impostazione pratica è descritta nell’articolo «Come impostare un metodo di finanziamento», le alternative in «Metodi di finanziamento generali» e la strategia a lungo termine in «Gestione patrimoniale per la crioconservazione».
In sintesi: l’assicurazione a termine costa meno ma scade. L’assicurazione vita intera costa più ma può restare attiva per tutta la vita. Un piano di finanziamento adeguato deve coprire sia il rischio immediato sia quello futuro.
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